Comune di Bosco Marengo
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Giovedì 09 Settembre 2010

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Videosorveglianza

 



Comune di

BOSCO MARENGO







Documento

sulla

Videosorveglianza

Aggiornato al 30/10/2008


Approvato con deliberazione della Giunta Comunale

n. 73 del 04/11/2008.


1. Principi generali


In attinenza a quanto voluto dal Garante il sistema di Videosorveglianza ivi adottato non pregiudica diritti dei singoli soggetti, bensì è finalizzato a perseguire l’interesse legittimo del cittadino al fine di fornire:

  • mezzi di prova;

  • tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, discariche abusive, atti di vandalismo;

  • prevenzione di incendi o di sicurezza del lavoro.


In piena adesione ai principi generali espressi nel “provvedimento generale del Garante del 29 aprile 2004”, e successive modifiche, ovvero:

  • Principio di liceità.

Come previsto dal Codice della Privacy, per gli Enti Locali il trattamento dei dati effettuato attraverso il ricorso a sistemi di Videosorveglianza si basa almeno su uno dei seguenti presupposti:

  1. adempimento ad un obbligo di legge;

  2. bilanciamento di interessi”;

  3. consenso libero ed espresso;

Pertanto il trattamento è svolto attenendosi non solo alla disciplina in materia di protezione dei dati, ma anche a quanto prescritto da altre disposizioni di legge attinenti l’installazione di apparecchi audiovisivi.

  • Principio di necessità.

Nonostante si sia fatto ricorso ad un sistema di Videosorveglianza si cerca di evitare ogni uso superfluo ed eccessivo dello stesso, considerato che l’introduzione di questo impianto può vincolare e condizionare il cittadino.

Esclusivamente nel caso in cui dovesse divenire assolutamente necessario, il sistema informativo ed il relativo programma informatico verranno configurati in modo da privilegiare l’uso di dati anonimi.

  • Principio di proporzionalità

L’installazione dell’impianto di Videosorveglianza è conseguente ad una ponderata analisi sulla attuabilità ed adozione di misure alternative valutate insufficienti a raggiungere il fine preposto.

La proporzionalità è valutata in ogni fase e modalità del trattamento dei dati, nello specifico quando si deve:

  1. determinare se sia sufficiente o meno raccogliere dati anonimi;

  2. valutare la tipologia di apparecchiatura da adottare, l’angolo di visuale e l’uso di zoom automatici;

  3. decidere se sia opportuno e necessario effettuare la registrazione dei dati rilevati

  4. stabilire il tempo di conservazione delle immagini acquisite.

  • Principio di finalità.

Gli scopi perseguiti sono determinati, espliciti e legittimi; ci si riferisce al principio del “bilanciamento degli interessi”.

Il Comune di Bosco Marengo, per meglio assolvere alle funzioni prescritte dal D.lgs.18 agosto 2000 n. 267; dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; dalla legge 7 marzo 1986 n. 65, nonché dallo statuto e dai regolamenti comunali, nei limiti stabiliti dal D. Lgs. 30.06 2003 n. 196, dispone di installare ed utilizzare apparecchi di Videosorveglianza per il monitoraggio del territorio.

L’uso di tale tecnologia, la disponibilità di immagini e dati costituirà strumento di prevenzione e valido supporto all’attività della Polizia Municipale.

Gli impianti di Videosorveglianza sono finalizzati:


  1. alla tutela del Centro Storico nonché di aree di particolare interesse pubblico al fine di ricostruire, in tempo reale, furti, atti vandalici, discariche abusive o altre attività illecite per consentire un pronto intervento della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine in supporto;


  1. controllare e migliorare la viabilità urbana;



La sorveglianza tramite apparecchi elettronici sarà attivata soprattutto nei luoghi frequentati dalle fasce più deboli della popolazione come bambini, giovani e anziani.

Sarà effettuata nei parchi e nelle aree destinate allo svago e al gioco, nelle zone di supporto logistico e sanitario, nonché sulla via pubblica di accesso e sulla Piazza dello stesso centro storico.

Il sistema si basa sulla realizzazione di una rete che consente il collegamento fra i vari punti identificati all’interno del territorio comunale.

Il progetto prevede: l’installazione di un server centrale presso l’ufficio della Polizia Municipale; la creazione di una rete che collega n. 6 punti sensibili, suddivisi in sei zone principali del paese, dalla centrale operativa c/o il Comando di Polizia Municipale.

Gli apparecchi di sorveglianza fanno parte di un sistema di rilievo, registrazione e archiviazione dati a disposizione esclusiva del Comune di Bosco Marengo.

L’impianto è a circuito chiuso, non può essere connesso con altri sistemi, archivi o banche dati pubblici o privati e non è accessibile dall’esterno.


N° Telecamere

Ubicazione

Obiettivo sensibile

Fenomeno sotto controllo

1

PIAZZA CARDINAL BOGGIANI

Panoramica della Piazza ad obiettivo mobile

Controllo ordine e sicurezza pubblica

1

PIAZZA MERCATO

Panoramica della Piazza ad obiettivo fissa

Monitoraggio del traffico e controllo ordine e sicurezza pubblica oltre che tutela del patrimonio storico e artistico

1

PIAZZALE GIORGIO VASARI/BASILICA SANTA CROCE

Accessi alla struttura sportiva ad obiettivo fissa

Controllo ordine e sicurezza pubblica.

1

BASTIONI

Panoramica del parcheggio antistante fissa

Monitoraggio del traffico e controllo ordine e sicurezza pubblica, nascita di discariche abusive

1

CORSO DANTE/ACQUEDOTTO

Panoramica della Piazza ad obiettivo mobile

Monitoraggio del traffico e controllo ordine e sicurezza pubblica.

1

VIA MILANO /FRAZIONE 4 CASCINE

Panoramica della Piazza ad obiettivo mobile

Controllo ordine e sicurezza pubblica.

2. Adempimenti

Informativa

Sono ubicati in tutte le via di accesso al territorio del Comune una serie di cartelli informativi per gli interessati al trattamento dei dati.

L’informativa segnala il fatto che si sta per accedere, o che ci si trova in zona videosorvegliata ricordando l’eventuale registrazione delle immagini acquisite tramite l’uso di un adeguato supporto l’informatico.

Il cartelli con l’informativa soddisfano i requisiti richiesti dal Garante, ovvero:

  • collocazione in luoghi ripresi o nelle immediate vicinanze, anche se non sempre a stretto contatto con le videocamere;

  • poste su formato e posizione tali da essere chiaramente visibili;

Verifica del Garante

Così come previsto dalla normativa vigente il trattamento da noi eseguito non è soggetto a verifica preliminare da parte del Garante.


3. Soggetti preposti e misure di sicurezza

Responsabili ed incaricati

Tutte le persone fisiche incaricate del trattamento ed autorizzate ad utilizzare gli impianti sono individuate ed incaricate per iscritto nel presente documento.

Il numero dei responsabili e degli incaricati è volutamente ristretto in modo da tutelare maggiormente i dati acquisiti.

I soggetti esterni incaricati sono stati nominati a seguito di accettazione. Il loro operato, sotto il diretto controllo del Titolare.

La visione delle immagini registrate è tutelata dall’adozione di apposite misure di sicurezza.

Ai responsabili ed agli incaricati è fatto seguire un corso di formazione sui doveri, sulle garanzie e sulle responsabilità, sia all’atto dell’adozione del sistema di Videosorveglianza , sia in sede di modifica delle modalità di utilizzo.

Il Responsabile della gestione e trattamento dei dati nell’ambito del Comune, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, è individuato: il Sig. Giovanni Fonfone.

Il Responsabile vigila sull’utilizzo dei sistemi e sul trattamento delle immagini conformandosi alle direttive dell’Amministrazione Comunale ed alle disposizioni normative che disciplinano la materia ed in particolare alle eventuali disposizioni impartite dall’Autorità Garante per la Privacy.

Il Responsabile autorizza l’accesso ai locali della Centrale Operativa e custodisce le chiavi dei singoli armadi ubicati nei punti di controllo.

Ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. 30/06/2003 n. 196, ogni cittadino potrà rivolgersi al Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, presso il Comune ovvero al Comando di Polizia Municipale, per tutelare i propri diritti.

L’accesso alla sala di controllo centrale nonché alle singole aree è consentito al Responsabile della gestione e agli incaricati, di cui agli articoli 5 e 8, al personale addetto alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali.


L’accesso al sistema e quindi alla regolazione, posizionamento e/o brandeggio delle telecamere, al cambiamento del movimento delle stesse, alla modalità di registrazione dei dati è consentito solo al Responsabile della gestione e del trattamento dati o a un incaricato suo sostituto.


Presso il Comando della Polizia Municipale è conservato il Registro degli accessi.


Ogni operazione effettuata, sul trattamento delle immagini, sul loro utilizzo o archiviazione deve essere trascritta e sottoscritta.


Ruolo

Ufficio

Nominativo

Responsabile del trattamento

Polizia Municipale

FONFONE GIOVANNI


Misure minime di sicurezza

Per la protezione dei dati si adottano idonee e preventive misure di sicurezza, volte a ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato o trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.

Per l’esecuzione delle procedure autorizzate, il Responsabile e gli Incaricati sono dotati di un numero identificativo personale e di una chiave di accesso o password personale, di cui sono responsabili per la custodia, la conservazione e la assoluta riservatezza.

Gli incaricati, previa comunicazione scritta al responsabile, potranno autonomamente variare la propria password.

Nel momento in cui ci si avvale di un soggetto esterno è espressamente richiesto all’installatore il rilascio di una descrizione scritta dell’intervento fatto che ne attesti la conformità alle regole in materia.

Durata dell’eventuale registrazione

Come previsto dalla normativa, nel caso in cui si effettuasse la registrazione dei dati, le immagini sarebbero conservate per il solo tempo necessario al perseguimento del fine prestabilito con l’installazione dell’impianto di Videosorveglianza .

La conservazione sarà comunque normalmente limitata nelle prime 24 dalla registrazione stessa, con l’estensione, mezzo delibera, ad un termine massimo di una settimana al verificarsi di situazioni particolari.

I supporti magnetici, numerati e registrati dal Responsabile della gestione o dal suo sostituto, sono conservati in idonea cassetta di sicurezza munita di serratura.

In caso di assenza prolungata del Responsabile della gestione sarà comunicato all’incaricato alla sostituzione il codice di apertura degli armadi ove è custodito il sistema. A questi, per il periodo di assenza del Responsabile, sarà affidata la custodia, la conservazione e la gestione dei dati

Il Responsabile, al suo rientro in servizio, provvederà al cambio del codice di apertura.

Nel Registro degli accessi dovrà anche essere annotato:

- la data della registrazione e quella di cancellazione delle immagini;

- la firma degli incaricati che hanno effettuato le operazioni.

La cancellazione delle immagini dai supporti dovrà avvenire con gli strumenti tecnologicamente più rapidi e sicuri dal personale incaricato, previa autorizzazione del Responsabile, ed annotata nel registro con la data e la firma dell’incaricato che ha effettuato la cancellazione.

Diritti degli interessati

I cittadini sono informati a mezzo di cartelli posti nelle vie, piazze e luoghi oggetto di Videosorveglianza con l’indicazione della struttura cui potranno rivolgersi per l’esercizio dei diritti di cui all’art.13 del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196.

A cura degli organi comunali si è provveduto a dare ulteriore informativa sul sito internet del Comune di Bosco Marengo. Ulteriori adempimenti potranno essere previsti sotto altre forme di pubblicità ed informazione periodica.

È assicurato quindi agli interessati identificabili l’effettivo esercizio dei propri diritti in conformità al Codice, in particolare quello di accedere ai dati che li riguardano, di verificare le finalità, le modalità e la logica del trattamento e di ottenere l’interruzione di un trattamento illecito, in specie quando non sono adottate idonee misure di sicurezza o il sistema è utilizzato da persone non debitamente autorizzate.

La risposta ad una richiesta di accesso a dati conservati deve riguardare tutti quelli attinenti alla persona identificabile e può comprendere eventuali dati riferiti a terzi solo nei limiti previsti dal Codice. A tal fine la verifica dell’identità del richiedente avviene mediante esibizione o allegazione di un documento di riconoscimento che evidenzi un’immagine riconoscibile dell’interessato.

Si fa rinvio alle norme dell'art. 14 e 15 del Codice Privacy in tema di limiti alla utilizzabilità di dati personali e di danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali.

La comunicazione di dati personali da parte dell'Ente ad altri soggetti pubblici è
ammessa quando risulti comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni
istituzionali, e può essere iniziata se è decorso il termine di 45 giorni dal ricevimento
della richiesta, salvo diversa determinazione, anche successiva del Garante.

La comunicazione di dati personali da parte dell'Ente a privati o ad enti pubblici
economici è ammessa unicamente quando prevista da una norma di legge.

Tutela

Per tutto quanto attiene alla tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dalla parte III del Codice della Privacy.

4. Documentazione delle scelte

Scopo di questo atto autonomo è la possibilità di documentare in questo modo le ragioni delle scelte fatte.

Il presente atto è conservato presso il titolare e il responsabile del trattamento e ciò anche ai fini dell’eventuale esibizione in occasione di visite ispettive, oppure dell’esercizio dei diritti dell’interessato o di contenzioso.


5. Caratteristiche tecniche dell’impianto

La ditta installatrice ha rilasciato il certificato di idoneità dell’impianto conservato negli appositi documenti in possesso del Responsabile.

In dettaglio delle caratteristiche tecniche dell’impianto:

N° 3 TELECAMERE di rete PTZ con zoom ottico da 18x, funzionalità per riprese diurne/notturne, supporto in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e MPEG4, e di supportare risoluzioni fino a 704x576 pixel (PAL) / 704x480 pixel (NTSC) alla massima velocità di trasmissione (25/30 fotogrammi al secondo, con le seguenti caratteristiche e accessori per l'installazione:

  • Telecamera di rete PTZ con interfaccia Ethernet 10BaseT/100BaseTX.

  • Sensore CCD con funzionalità per riprese diurne/notturne.

  • In grado di produrre immagini fino a 0,3 lux in modalità diurna e a 0,005 lux in modalità notturna.

  • Zoom ottico 18x.

  • 20 posizioni reimpostate.

  • Risoluzioni fino a 704x576 pixel (PAL) / 704x480 pixel (NTSC) a velocità di 25/30 fotogrammi al secondo.

  • Supporto simultaneo Motion JPEG ed MPEG-4.

  • Supporta sia la trasmissione unicast che multicast MPEG-4.

  • Supporto per audio full duplex e connettori Line In/Out.

  • Supporto per IPv4 e IPv6.

  • Possibilità di impostare più password utente, supporto per HTTPS, SSL/TLS e per l'autentificazione IEEE802.1X.

  • 1 ingresso e 1 uscita allarmi.

  • Comprende una funzione incorporata per la memorizzazione degli eventi che può essere attivata da un ingresso allarme, dal rilevamento di movimento nelle immagini o di rumori.

  • Supporta API proprietarie e basate su standard aperti.

  • n°1 Custodia a cupola stagna [IP6S] riscaldata e autoventilata.


N° 2 TELECAMERE di rete con funzionalità per riprese diurne/notturne e supporto per PoE, in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e MPEG-4, e di supportare risoluzioni fino a 640x480 pixel alla massima velocità di trasmissione (30 fotogrammi al secondo), con le seguenti caratteristiche e accessori per l'installazione:

  • Telecamera di rete con interfaccia Ethernet 10BaseT/100BaseTX.

  • Sensore CCD Progressive Scan con funzionalità per riprese diurne/notturne.

  • In grado di produrre immagini fino a 0,65 lux in modalità diurna e a 0,08 lux in modalità notturna.

  • Obiettivo con diaframma DC e configurazione di montaggio CS.

  • Risoluzioni fino a 640x480 pixel con velocità di trasmissione pari a 30 fotogrammi al secondo.

  • Supporto simultaneo Motion ed MPEG-4.

  • Supporta sia la trasmissione unicast che multicast MPEG-4.

  • Supporto PoE in conformità con la specifica IEEE802.1af

  • Supporto per IPv4 e IPv6.

  • Possibilità di impostare più password utente, supporto per HTTPS, SSL/TLS e per l'autentificazione IEEE802.1x.

  • 2 ingressi e 1 uscita allarmi.

  • Comprende una funzione incorporata per la memorizzazione degli eventi che può essere attivata da un ingresso allarme, dalla temperatura della telecamera o dal rilevamento di movimento nelle immagini.

  • Supporta API proprietarie e basate su standard aperti.

  • n°1 Custodia stagna [IP66] riscaldata e autoventilata.

  • n°1 Illuminatore infrarossi.


N° 1 TELECAMERA di rete in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e MPEG-4, e di supportare risoluzioni fino a 640x480 pixel alla massima velocità di trasmissione (30 fotogrammi al secondo) e compatibile con la tecnologia PoE.

  • Telecamera di rete con interfaccia Ethernet 10BaseT/100BaseTX.

  • Sensore CCD Progressive Scan.

  • In grado di acquisire immagini in condizioni di scarsa illuminazione, fino a 0,75 lux a F1.0.

  • Obiettivo con diaframma DC e configurazione di montaggio CS.

  • Risoluzioni fino a 640x480 pixel con velocità di trasmissione pari a 30 fotogrammi al secondo.

  • Supporto simultaneo Motion ed MPEG-4

  • Supporta sia la trasmissione unicast che multicast MPEG-4.

  • Supporto PoE in conformità con la specifica IEEE802.1af.

  • Supporto per IPv4 e IPv6.

  • Possibilità di impostare più password BteSenatale di san pio v ^ 1 ingresso e 1 uscita allarmi.

  • Comprende una funzione incorporata per la memorizzazione degli eventi attivata da un ingresso allarme, o al rilevamento di un movimento nelle immagini.

  • Supporta API proprietarie e basate su standard aperti.

  • n°1 Custodia stagna [IP66] riscaldata.


F.p.o. - CENTRALE PER LA GESTIONE DELLE VIDEOCAMERE, la registrazione e la riproduzione degli eventi, con le seguenti caratteristiche minime e accessori per l'installazione:

  • Microprocessore Intel Gore 2 Duo E8400 con clock a 3,00 GHZ, 6MB L2 Cache, 1333MHZ FSB.

  • 2048MB ( 2x1024MB ) di memoria DDR2, SOOMhz ( PC2-6400 ), espandibile fino a 8.0GB.

  • Nr. 2 HDD SATA 3,OGb/s da 500GB/7200RPM configurati in Raid 1 Hardware.

  • Drive Masterizzatore DVD+-R/+-RW Dual Layer Sata con Software di gestione.

  • Scheda video Intel Graphics Media Accelerator 3100 integrated graphics, configurabile fino a 256MB di Video Memory Shared.

  • Scheda di rete Gigabit Ethernet con porta RJ-45.

  • Mouse ottico a 2 tasti + Serali e tastiera italiana standard 2004.

  • Sistema operativo Windows XP Professional SP2 32 Bit in italiano preinstallato.

  • n°1 Software di gestione video per il monitoraggio, la registrazione, la riproduzione e la gestione degli
    eventi per 6 videocamere.

  • n°1 Joystick per la movimentazione manuale delle videocamere PTZ.


F.p.o. - n°1 MONITOR 19" con le seguenti caratteristiche minime e accessori per l'installazione: -19" TFT matrice attiva, 0.294 dot pitch, Contrasto 800:1, Luminosità' 300cd/m2.

  • Risoluzione 1280x1024 ni 60Hz, Angolo visuale 160° verticale e 160° orizzontale.

  • Velocità di risposta : 5ms, regolabile in altezza.

  • Ingresso Standard VGA e DVI-D.


n°1 CENTRALE CON APPARATI WIRELESS per la trasmissione dei segnali dalle videocamere al Comune, con le seguenti caratteristiche e accessori per l'installazione:

  • Omologazione dal Ministero delle Comunicazioni e regolare immissione sul mercato italiano ai sensi della
    Direttiva 1999/5 e risultanti in Autorizzazione generale/libero uso.

  • Standard compliance IEEE 802.3 CSMA/CD.

  • Operating temperature comprese fra -40 C° e +55 C°.

  • Certificazione IP67.

  • Dotazione di Lightening Arrestar.

  • IP address filtering for management.

  • IP level filtering for user addreses.

  • Supporto 802.10 in tre differenti modalità: Trunk (solo tagged frames) Access ( nessun supporto VLAN) Hybrid (supporta entrambi i modi).

  • Gestione pacchetti IP: Capacità del processore della radio di gestire almeno 40000 pps in dimensioni da 64 byte, fondamentale per le applicazioni VolP e per lo streaming video.

  • Tutte le unità remote (CPE) debbono poter essere upgradabili via software per quello che riguarda le performance permettendo la scalabilità nel tempo. (Es.: Da 3 Mbps a 6 Mbps e 6-Mbps a 54 Mbps.)

  • Supporto utenti (max unit/sector) :Le unità PuntoMultipunto devono supportare fino a 512 utenti per settore, 124 con AES attivato: Si specifica che l'attivazione della criptazione AES non riduce il throughput del settore dal momento che esiste un processore dedicato a questo proposito.

  • Le unità PuntoMultipunto devono avere almeno un FTP net Throughput di 32 Mbps^per settore, in modo da limitare al minimo il numero delle Access Unit necessarie in caso di applicazioni che necessitano elevati quantitativi di banda (es. videosorveglianza.etc.).

  • Indicatore continuo della qualità della tratta (LQI): Serve a mostrare in continuo la qualità della tratta delle SU, misurando la qualità dei linK; LQI (Link Quality Indicator) riflette il livello di modulazione media ed è automaticamente upgradato ed è esposto ogni pochi secondi tenendo conto della storia pregressa del valore

  • ACCS (Automatic Clear Channel Selection):Questa funzionalità permette all'unità di analizzare l'etere e scegliere il canale migliore, in questa fase l'unità non risponderà ai comandi ne sarà in grado di trasmettere/ricevere alcun pacchetto, terminata la stessa fase l'unità si resetterà e si configurerà sul canale migliore.

  • Accensione/spegnimento unità da remoto:

le AD devono poter essere accese e spente da remoto, permettendo così la costruzione di settori e celle ridondanti (es 2 unità sullo stesso settore/canale una On , una Off) ed inoltre in seguito a disonnessione del link Ethernet deve avvenire lo spegnimento automatico della trasmissione della AU, con il vantaggio che le CPE si sincronizzeranno con la seconda Best AU (se disponibile).

  • n°1 Access Point Centrale da esterno 5.470-5.725 GHz completo di cavi, alimentatore e antenna a 360°.

  • n°5 Unità remote di accesso da estemo con antenna direzionale con un guadagno di almeno 18DB, 5.47- 5.725 GHz, completo di cavi, alimentatore.

  • n°1 Link Punto Punto da esterno con antenna direzionale con un guadagno di almeno 18DB, 5.47-5.725 GHz, completo di cavi e alimentatore.


6. Centro di controllo


La sala di controllo e di monitoraggio del territorio è ubicata presso la Centrale Operativa del Comando di Polizia Municipale di Bosco Marengo.

I video sono ubicati in apposito spazio segnalato, ben visibile dall’utenza.

Le immagini sono visionabili dal Responsabile della gestione e del trattamento dei dati e dagli incaricati alle operazioni, da questo individuati.

I sistemi di regolazione, registrazione e gestione dell’impianto sono ubicati in apposita locale ubicato presso l’Ufficio di Polizia Locale, in luogo chiuso a chiave non accessibili se non dal Responsabile e dell’Incaricato alla gestione.

Il software per il controllo delle immagini è criptato da apposite passwords che sono tenute dal Responsabile e non vengono cedute a terzi.

7. Norme finali


Provvedimenti attuativi

Compete alla Giunta Comunale l'assunzione dei provvedimenti attuativi conseguenti, in particolare la predisposizione dell' elenco dei siti di ripresa, la fissazione degli orari delle registrazioni, nonché la definizione di ogni ulteriore e specifica disposizione ritenuta utile, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dal presente Regolamento.


Norma di rinvio

Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, si rinvia al Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, e al provvedimento generale sulla videosorveglianza approvato dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali il 29 aprile 2004.


Pubblicità del Regolamento

Copia del presente Regolamento, a norma dell'art. 22 della legge 7 agosto 1990,
n.241, e successive modificazioni ed integrazioni, sarà tenuta a disposizione del
pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

Copia dello stesso sarà altresì pubblicata sul sito internet del Comune.


Entrata in vigore

Il presente Regolamento, dopo l'acquisita esecutività della deliberazione del Consiglio Comunale che lo approva, è pubblicato per quindici giorni all'Albo pretorio ed entra in vigore il giorno successivo all'ultimo di pubblicazione.




Allegato



Va integrato il simbolo del megafono qualora siano registrati dei suoni

Data: 13/12/2008

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